«vivere è avere continuamente bisogno di comprendere e di essere compresi»

Vivere ci mette continuamente a confronto con l’altro, familiare, amico, sconosciuto, straniero. E in tutti i nostri incontri e le nostre relazioni abbiamo bisogno di comprendere l’altro e di essere compresi dall’altro. Vivere è avere continuamente bisogno di comprendere e di essere compresi. La nostra epoca di comunicazioni non è tuttavia un’epoca di comprensioni. Per tutta la nostra vita rischiamo l’incomprensione di sé da parte dell’altro e dell’altro da parte di sé. C’è incomprensione nelle famiglie tra figli e genitori, genitori e figli, incomprensione nelle fabbriche o negli uffici, incomprensione degli stranieri dei quali ignoriamo i costumi e le abitudini. La comprensione umana non è insegnata in alcun luogo. Il male delle incomprensioni rode le nostre vite, determina comportamenti aberranti, rotture, insulti, dispiaceri.

Così la nostra educazione ci insegna solo molto parzialmente e insufficientemente a vivere, e si allontana dalla vita poiché ignora i problemi permanenti del vivere.

Edgar Morin, Insegnare a vivere. Milano, Raffaello Cortina 2015

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