«l’amore è l’unico, l’eterno fondamento»

L’essenza dell’umanità si sviluppa solo nella tranquillità. Senza di essa, l’amore perde ogni forza della sua verità e della sua benedizione. L’irrequietezza è in sostanza figlia della sofferenza sensuale o di voglie sensuali; è figlia o della cattiva miseria o dell’ancor più cattivo egoismo. In tutti casi però è la madre della crudeltà.

Il momento dell’imparare non è il momento del giudicare.

L’occhio vuole vedere, l’orecchio vuole sentire, il piede vuole camminare e la mano vuole afferrare. Ma, allo stesso modo, anche il cuore vuole credere e amare. Lo spirito vuole pensare. In ogni talento della natura umana c’è un impulso di elevarsi dallo stato della propria carenza e goffaggine verso la forza formata, che senza educazione è solo un seme della forza e non appare in noi come forza.

Le persone intorno a noi riconoscono che noi con le nostre azioni poniamo come obiettivo dei nostri sforzi non il vostro intelletto e non la vostra arte, bensì la vostra umanità. … Con le mie azioni cerco elevazione della natura umana al più alto, al più divino – cerco la sua elevazione tramite l’amore, e riconosco solo nella sua sacra forza le fondamenta per l’educazione del mio genere a tutto il divino, a tutto l’eterno, che è insito nella sua natura. Rispetto tutti i talenti dello spirito e dell’arte e della conoscenza che sono nella mia natura, solo per i mezzi del cuore e del suo divino elevamento all’amore. Solo nell’elevamento dell’uomo riconosco la possibilità della formazione del nostro genere stesso all’umanità. L’amore è l’unico, l’eterno fondamento dell’istruzione della nostra natura all’umanità.

Johann Heinrich Pestalozzi (1746-1827)

Il biopic su Pestalozzi Pestalozzis Berg, regia di Peter von Gunten (1989) con Gian Maria Volontè

Johann Heinrich Pestalozzi