sorella acqua: un laboratorio di consapevolezza | Collegno 2016

Il dialogo filosofico ha contribuito a formare e ad acuire la consapevolezza sul valore che l’acqua ricopre nella vita del pianeta. Ciò è stato possibile grazie alla struttura stessa del dialogo: i bambini seduti in cerchio hanno potuto esprimere, ognuno liberamente, considerazioni, dubbi, curiosità arricchendo così la riflessione comune; quest’ultima è stata guidata dal filosofo che li ha aiutati a problematizzare e approfondire ulteriormente la tematica.

La teoria degli elementi è stata presentata a diversi livelli di profondità e completezza. In alcuni casi si è partiti dalla concezione energetica dell’universo, e attraverso la differenziazione tra Yin e Yang si è giunti a parlare di elementi e meridiani (canali percorsi dall’energia nell’attraversare il corpo dei viventi, che si esprimono nelle rispettive funzioni vitali). In altri casi si è preferito parlare solo di elementi, e della loro manifestazione nella vita quotidiana.

Una volta il Buddha stava andando da una città all’altra con alcuni dei suoi monaci. Questo episodio accadde nei primi giorni; mentre erano in viaggio raggiunsero un lago, si fermarono lì e Buddha disse ad uno dei suoi discepoli: «Sono assetato, prendimi per favore un po’ di acqua da quel lago». Il discepolo si diresse lì.

Quando arrivò si accorse che giusto in quel momento un carro trainato da un bue stava attraversando il lago con il risultato che l’acqua si fece molto fangosa e torbida. Il discepolo pensò: «Come posso dare da bere al Buddha quest’acqua torbida?» Così tornò indietro e disse al Buddha: «L’acqua lì è molto fangosa, non penso sia il caso di berla».

Dopo circa mezz’ora Buddha chiese ancora allo stesso discepolo di tornare indietro al lago per prendergli dell’acqua da bere. Il discepolo ubbidiente si diresse lì e anche questa volta trovò l’acqua fangosa; ritornò e informò il Buddha. Dopo un po’ il Buddha chiese nuovamente al discepolo di tornare al lago; il discepolo trovò il lago pulito e l’acqua assolutamente pura. Il fango era sceso verso il fondo e l’acqua in superficie sembrava perfetta per essere presa.

Così raccolse dell’acqua in un recipiente e la portò al Buddha che la guardò e poi, rivolgendosi al discepolo disse: «Guarda cosa ha reso l’acqua pulita, Hai lasciato fare…e il fango si è depositato da solo…e tu hai potuto prendere l’acqua pulita.  Anche la tua mente è così! Quando è disturbata lasciala stare, dagli un po’ di tempo e si calmerà da sola. Non devi sforzarti per calmarla, accadrà, senza sforzo».

con Daniele Martino, Elisabetta Battaglia, Matteo Di Stadio

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