le ragazze del lockdown

La didattica digitale non ha fatto affatto male agli studenti: zero, assolutamente zero male; il lockdown ha fatto loro molto male per tutto il loro sviluppo psicologico e cognitivo! La didattica digitale invece ha rivelato loro che usare uno smartphone non è sapere usare le tecnologie, ma obbedire a pochissimi comandi per essere il meno possibile pensanti. Le Madri Eroiche, spossate da ore di collegamenti, consegna compiti in modalità diverse su piattaforme diverse, crollavano nel tardo pomeriggio sul letto a fissare il soffitto, mentre nelle cinque sei sette ore che restavano tra un pasto e l’altro, e prima della buonanotte quasi all’alba, i minorenni maschi dai 6 ai 14 anni decerebravano su games e games e games, e le minorenni dai 6 ai 14 anni decerebravano cantando e precocemente sculettando piuttosto svestite (immaginandosi piccole Ariana Grande e Charli XCX ) su TikTok; tutti in ignaro pericolosissimo contatto web con coetanei sconosciuti, adolescenti e adulti volgari.

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