«Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz’altri patti»

DIALOGO DI UN VENDITORE d’ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERE Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi? Passeggere. Almanacchi …

«accarezzare le madri»

Se una comunità tiene ai propri figli, deve accarezzare le sue madri.

John Bowlby

 

Grazie agli studi di Lorenz (1935) sul seguire manifestato dagli anatroccoli e scollegato dalle funzioni nutrizionali, Bowlby cercò di strutturare una nuova metapsicologia della psicoanalisi basata sull’attaccamento, la quale scollegava il concetto di attaccamento da quelli di cibo e di sessualità, secondo cui il comportamento di attaccamento si manifesta in una persona quando essa consegue o mantiene una prossimità con un’altra persona considerata in grado di affrontare il mondo in modo adeguato. La funzione biologico-psicologica sarebbe quindi quella di fornire protezione e tale comportamento, più evidente sicuramente nell’infanzia, si manifesterebbe in tutto l’arco della vita del soggetto.

La teoria dell’attaccamento ha così permesso di identificare la presenza di una struttura psicologica interna che comprende schemi di rappresentazione del sé e della figura di attaccamento e che può spiegare sia il comportamento di attaccamento generale che l’attaccamento duraturo con figure specifiche.

Alla luce di queste considerazioni poi si possono quindi spiegare anche diversi Fenomeni Clinici:

1. Angoscia di Separazione: viene vista come suscitata da un aumento del rischio per il soggetto, dovuto al fatto di aver paura di perdere un soggetto che gli fornisce protezione;

2. Lutto: vari studi attuati sui bambini dimostrarono come vi siano alcune componenti del lutto, inteso come la reazione alla perdita di un soggetto, da considerare normali in quanto presenti anche in soggetti adulti sani (collera, negazione della perdita e ricerca del soggetto perduto). Definire quali siano i meccanismi del lutto normale ha permesso quindi di definire gli elementi patologici di queste situazioni;

3. Processi Difensivi: è fondamentale quella che Bowlby definisce Esclusione Difensiva, la quale permette di interrompere per un certo periodo i processi di attaccamento e gli elementi emotivi coinvolti.

I dati provenienti dalle numerose ricerche indicano quindi che le gli Effetti delle Esperienze Infantili Negative sono principalmente di due tipi:

– rendono il soggetto più vulnerabile a esperienze avverse successive;

– aumentano la possibilità che si vada incontro a ulteriori esperienze del genere.

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united colors al Cit Turin

i bambini della scuola dell’infanzia Villaggio di Smile, i ragazzini dai 6 ai 14 anni della Bella Estate dei Saperi Semplici e del Cit, i ragazzi di una squadra di calcio cinese in stage al Torino FC: un bel pomeriggio di tutti i colori intorno a un pallone e alla musica. Nel sole e nel vento. Bella

i dieci insegnanti migliori al mondo

«l’amore è l’unico, l’eterno fondamento»

L’essenza dell’umanità si sviluppa solo nella tranquillità. Senza di essa, l’amore perde ogni forza della sua verità e della sua benedizione. L’irrequietezza è in sostanza figlia della sofferenza sensuale o di voglie sensuali; è figlia o della cattiva miseria o dell’ancor più cattivo egoismo. In tutti casi però è la madre della crudeltà.

Il momento dell’imparare non è il momento del giudicare.

L’occhio vuole vedere, l’orecchio vuole sentire, il piede vuole camminare e la mano vuole afferrare. Ma, allo stesso modo, anche il cuore vuole credere e amare. Lo spirito vuole pensare. In ogni talento della natura umana c’è un impulso di elevarsi dallo stato della propria carenza e goffaggine verso la forza formata, che senza educazione è solo un seme della forza e non appare in noi come forza.

Le persone intorno a noi riconoscono che noi con le nostre azioni poniamo come obiettivo dei nostri sforzi non il vostro intelletto e non la vostra arte, bensì la vostra umanità. … Con le mie azioni cerco elevazione della natura umana al più alto, al più divino – cerco la sua elevazione tramite l’amore, e riconosco solo nella sua sacra forza le fondamenta per l’educazione del mio genere a tutto il divino, a tutto l’eterno, che è insito nella sua natura. Rispetto tutti i talenti dello spirito e dell’arte e della conoscenza che sono nella mia natura, solo per i mezzi del cuore e del suo divino elevamento all’amore. Solo nell’elevamento dell’uomo riconosco la possibilità della formazione del nostro genere stesso all’umanità. L’amore è l’unico, l’eterno fondamento dell’istruzione della nostra natura all’umanità.

Johann Heinrich Pestalozzi (1746-1827)

Il biopic su Pestalozzi Pestalozzis Berg, regia di Peter von Gunten (1989) con Gian Maria Volontè

Johann Heinrich Pestalozzi